Il maggior autore italiano di teatro del primo Novecento - 1921

PIRANDELLO, Luigi (1867-1936). Sei personaggi in cerca d’autore. Commedia da fare. Firenze, R. Bemporad e figlio, 1921.

 

PRIMA EDIZIONE della più celebre fra le pièces teatrali di Luigi Pirandello. Dopo la prima disastrosa rappresentazione, approntata dalla compagnia Niccodemi il 10 maggio del 1921 presso il Teatro Valle di Roma, i Sei personaggi cominciarono la loro fortuna mondiale con il grande successo dell’edizione Pitoëff di Parigi del 1923. Proprio a partire da alcune proposte maturate in quella circostanza, Pirandello modificò il testo della sua commedia, alla quale premise anche una prefazione poi divenuta celebre. La versione definitiva del testo fu pubblicata nel 1925 presso il medesimo Bemporad.

I Sei personaggi, si può dire, aprirono le porte alla rivoluzione teatrale novecentesca. Ma la portata innovativa del loro messaggio ebbe una maggiore risonanza in Europa che non in Italia.

Luigi Pirandello nacque a Girgenti, l’odierna Agrigento, il 28 giugno del 1867. A diciannove anni s’iscrisse alla facoltà di Lettere di Palermo. Dopo un breve periodo a Roma, si trasferì a Bonn, dove si laureò in filologia romanza nel 1891.

Rientrato in Italia, si stabilì a Roma e, grazie all’amicizia di Luigi Capuana, fece il suo ingresso negli ambienti letterari e giornalistici della capitale. Sovvenzionato fino ad allora dagli assegni del padre, nel 1903 il fallimento finanziario paterno, che coinvolse anche la famiglia di sua moglie, lo costrinse a mantenersi con il modesto impiego di insegnante di scuola superiore.

Nel 1904 pubblicò a Roma il romanzo Il Fu Mattia Pascal, che ottenne un notevole successo di pubblico. Nel 1909 iniziò a collaborare con il “Corriere della Sera”.

Nel frattempo l’amore per il teatro lo coinvolse sempre di più. Oltre a scrivere numerose pièces di successo, tra le quali ricordiamo Così è (se vi pare) (1918), Il gioco delle parti (1919), Enrico IV (1922), Ciascuno a suo modo (1924), La giara (1925), Questa sera si recita a soggetto (1930) e Come tu mi vuoi (1930), Pirandello fu coinvolto anche nella pratica della messinscena e nel 1925 si fece animatore di un nuovo gruppo, il Teatro d’Arte di Roma, nelle cui file recitava Marta Abba, grande amore tardivo della sua vita.

 partire del 1928 egli visse per lo più all’estero, dove avvenivano spesso le “prime” dei suoi nuovi spettacoli. Accademico d’Italia dal 1929, Pirandello ottenne la definitiva consacrazione con il premio Nobel, che gli fu conferito nel 1934. Morì a Roma il 10 dicembre del 1936.

 

Descrizione fisica. Un volume in 16mo di pp. 141. Brossura editoriale. Numero 3 della collezione “Maschere nude”.

F. Govi, I classici che hanno fatto l'Italia, Milano, Regnani, 2010