Il padre della storiografia moderna - 1744-1749

MURATORI, Lodovico Antonio (1672-1750). Annali d’Italia dal principio dell’Era volgare sino all’anno 1500 . Milano, Giambattista Pasquali, 1744-1749.

 

PRIMA EDIZIONE della prima grande storia d’Italia, dall’inizio dell’era volgare alla metà del XVIII secolo.

Nei vent’anni compresi tra il 1723 e il 1751 Ludovico Antonio Muratori, seguendo l’invito degli amici come Apostolo Zeno, compendiò il frutto delle sue immense ricerche storiche e letterarie in oltre cinquanta ponderosi volumi divisi fra cinque grandi opere: i Rerum Italicarum Scriptores (1723-1738;  monumentale raccolta di cronache e documenti storici di ogni genere, editi ed inediti), le Antiquitates Italicae Medii Aevi (1738-1743), il Novum Thesaurum Veterum Inscriptionum (1738-1743), i presenti Annali d’Italia e le Dissertazione sopra le antichità italiane (1751).

Muratori fu al centro di una fitta rete  epistolare, che lo mise in contatto con tutti i maggiori studiosi europei del tempo, ai quali commissionava ricerche e chiedeva consigli.

In quegl’anni la Respublica literarum, ossia la comunità sovranazionale degli eruditi, nata nel Cinquecento intorno alla figura catalizzatrice di Erasmo da Rotterdam e sviluppatasi successivamente nelle accademie letterarie e scientifiche sorte in tutta Europa, stava raggiungendo l’apice della cooperazione attraverso gli scambi epistolari e, a partire dalla fine del Seicento, grazie al proliferare di giornali e periodici, prima che la filosofia illuministica e la progressiva specializzazione del sapere ne sancissero la fine. Muratori fu per lungo tempo al centro di questa fitte rete di scambi culturali.

Tali erano la fama e la stima di cui godeva che, per finanziare la stampa di alcune delle sue monumentali e costosissime opere, fu creata a Milano la Società Palatina, costituita da nobili milanesi con il favore di Carlo VI.

Ludovico Antonio Muratori nacque a Vignola da una famiglia povera. Dopo i primi studi compiuti a Modena, prese gli ordini e nel 1695 si trasferì a Milano in qualità di prefetto della Biblioteca Ambrosiana. Richiamato a Modena dal duca Rinaldo I, fu nominato bibliotecario e archivista di corte.

Incaricato di sostenere le ragioni della Casa d’Este su Comacchio e il ducato di Ferrara contro la Santa Sede, egli cominciò a dedicarsi allo studio della storia medievale alla ricerca delle origini della costituzione dello Stato della Chiesa e della sua posizione giuridica di fronte all’Impero. Questo costituì il punto di partenza delle sue indagini storicodocumentarie.

Muratori contribuì enormemente alla rivalutazione del medioevo. Per il suo rigoroso approccio filologico egli può essere considerato a giusto titolo come il padre della storiografia moderna.

 

Descrizione fisica. Dodici volumi in 4to. Vol. I (Dall’anno primo dell’Era volgare fino all’anno 221): pp. (12), 592; II (Dall’anno primo dell’Era volgare fino all’anno 400): pp. (4), 607, 1 bianca; III (Dall’anno primo dell’Era volgare fino all’anno 600): pp. (4), 583, (1); IV (Dall’anno primo dell’Era volgare fino all’anno 840): pp. (4), 608; V (Dall’anno primo dell’Era volgare fino all’anno 1000): pp. (4), 544; VI (Dall’anno primo dell’Era volgare fino all’anno 1170): pp. (4), 622, (2); VII (Dall’anno primo dell’Era volgare fino all’anno 1300): pp. (4), 554, 2 bianche; VIII (Dall’anno primo dell’Era volgare fino all’anno 1400): pp. (4), 510 [i.e. 500]; IX (Dall’anno primo dell’Era volgare fino all’anno 1500): pp. (4), 520 [i.e. 428]; X (Annali d’Italia dal principio dell’Era volgare sino all’anno 1749... Dall’anno 1501 dell’Era Volgare fino all’anno 1600): pp. (4), 591, 1 bianca; XI (Dall’anno 1601 dell’Era volgare fino all’anno 1700): pp. (4), 462, (2); XII (Dall’anno 1701 dell’Era volgare fino all’Anno 1749): pp. (4), 483, 1 bianca. Frontespizi stampati in rosso e nero con vignetta al centro.

F. Govi, I classici che hanno fatto l'Italia, Milano, Regnani, 2010