Il pił insigne giurista italiano - 1479

BARTOLO DA SASSOFERRATO (1314-1357). Consilia, quaestiones, tractatus. (Milano, Benigno e Giovanni Antonio d’Onate per Pietro Antonio da Castiglione e Ambrogio de’ Caimi, 17 settembre 1479).

 

PRIMA EDIZIONE COLLETTIVA dei Consilia, delle Quaestiones e dei Tractatus di quello che può essere considerato come il più grande giurista italiano di tutti i tempi. Benché le tre opere fossero già apparse autonomamente nel 1473 (Roma), nel 1471 (Venezia) e nel 1472 (Venezia), a partire da questa prima edizione collettiva essere furono sempre ristampate congiuntamente.

Bartolo da Sassoferrato nacque a Rave di Venatura nel territorio marchigiano di Sassoferrato. Studiò diritto civile nell’università di Perugia, dove ebbe come maestro Cino da Pistoia. Addottoratosi a Bologna nel 1334, cinque anni dopo cominciò a tenere lezioni di diritto prima a Pisa, quindi dal 1343 a Perugia. Nel 1355 divenne consigliere dell’imperatore Carlo IV. Morì a Perugia nel 1357.

A dispetto della sua breve vita, Bartolo produsse uno straordinario numero di opere, tra cui commentari a quasi tutte le parti del Corpus iuris civilis. Tra i fondatori del diritto internazionale privato per la fondamentale distinzione, da lui coniata, fra “statuto personale” (ogni persona, ovunque si trovi, gode di un proprio status giuridico) e “statuto reale” (i beni personali sono invece soggetti agli statuti del luogo in cui si trovano), a Bartolo si deve anche l’introduzione nella tradizione giuridica europea di un gran numero di nuovi concetti. Sostenitore della societas ad iure vivendum, egli condannò fermamente la tirannide, la guerra e ogni tipo di rappresaglia personale.

Già celebre ai suoi tempi, Bartolo ricevette la propria consacrazione nel Quattrocento, quando le sue opere cominciarono ad apparire a stampa, e soprattutto nel Cinquecento, secolo in cui apparvero monumentali edizioni commentate dei suoi scritti e si tennero corsi universitari sulla sua figura. Giason del Maino fu il fondatore della filologia bartoliana. La sua fama, rimasta ineguagliataper un giurista, ebbe portata europea.

Descrizione fisica. Un volume in folio di cc 100 (compresa la prima bianca) per i Consilia + cc. 172 per le Quaestiones e i Tractatus.

F. Govi, I classici che hanno fatto l'Italia, Milano, Regnani, 2010