Il primo esempio italiano di romanzo psicologico - 1840

TOMMASEO, Niccolò (1802-1874). Fede e bellezza. (Venezia, Co’ Tipi del Gondoliere), 1840.

 

PRIMA EDIZIONE. Composto in Francia sotto l’influenza di C.A. Saint-Beuve e di G. Sand, Fede e bellezza fu pubblicato per la prima volta nel 1840, quindi, con aggiunte e correzioni, nel 1852.

Scritto in forma di diario dal carattere chiaramente autobiografico, questo romanzo occupa un posto di rilievo nella nostra tradizione letteraria, perché esso tenta per la prima volta una rottura con il mondo accademico, descrivendo con un approccio nuovo un’umanità inquieta e nervosa che non aveva ancora fatto la sua apparizione nelle opere del tempo. Per una sua certa audace sensualità, mitigata in parte dal ricorso, un po’ stridente, al fine morale, il libro fece scandalo in Italia e fu aspramente criticato dal Manzoni. Pur essendo ricco di intuizioni psicologiche e di fermenti sperimentali, Fede e bellezza tradisce l’ambivalenza dell’autore fra ansia di perfezione spirituale e individualismo edonistico.

Niccolò Tommaseo nacque a Sebenico in Dalmazia. Dopo gli studi di legge compiuti a Padova, nel 1822 si trasferì a Milano, dove entrò in contatto con A. Manzoni e gli scrittori a lui vicini. Trasferitosi a Firenze nel 1827, conobbe G.P. Vieussieux e divenne un collaboratore dell’ “Antologia”. Nel 1834 si recò in Francia per motivi politici, rimanendovi fino al 1839. Dopo un breve soggiorno in Corsica, dove si dedicò a raccogliere materiale sulle tradizioni popolari locali, fece ritorno in Italia, prendendo dimora a Venezia. Nel 1848, per aver partecipato ai moti insurrezionali, fu costretto all’esilio, che scontò a Corfù. Negli ultimi anni divenne completamente cieco. Morì a Firenze nel 1874.

Scrittore infaticabile, il nome del Tommaseo è soprattutto legato al celebre Nuovo dizionario dei sinonimi della lingua italiana, pubblicato varie volte a partire dal 1830, e al monumentale Dizionario della lingua italiana, frutto della collaborazione di B. Bellini ed altri, che uscì in otto volumi tra il 1878 e il 1879.

Egli fu anche un pioniere degli studi sulla poesia popolare e sulle tradizioni orali.

 

Descrizione fisica. Un volume in 8vo di pp. 170, (2). Vignetta al frontespizio.

F. Govi, I classici che hanno fatto l'Italia, Milano, Regnani, 2010