Il primo lessico artistico - 1681

BALDINUCCI, Filippo (1625-1696). Vocabolario Toscano dell’arte del disegno nel quale si esplicano i propri termini e voci, non solo della Pittura, Scultura, e Architettura; ma ancora di altre Arti a quelle subordinate, e che abbiano per fondamento il Disegno, con la Notizia de’ nomi e qualità delle Gioie, Metalli, Pietre dure, Marmi, Pietre tenere, Sassi, Legnami, Colori, Strumenti, ed ogn’altra materia, che servir possa... Firenze, Santi Franchi, 1681.

 

PRIMA EDIZIONE del primo lessico del linguaggio artistico, scritto secondo lo spirito dei puristi della Crusca, che chiarisce il linguaggio degli “ateliers”, prende in considerazione le voci proprie alle singole arti e, dando particolare rilievo alle arti minori, all’artigianato e ai mestieri, fornisce un vivace quadro dei procedimenti tecnici e manuali dell’epoca. Filippo Baldinucci, fiorentino, frequentò la bottega dell’incisore J.M. Foggini e quella del pittore M. Rosselli. Se dal punto di vista personale non superò mai il livello dilettantistico, limitandosi a copiare su commissione alcuni quadri celebri, dimostrò invece da subito di possedere un grande intuito storico-artistico, acquisendo ben presto fama di esperto d’arte. Nel 1664 il granduca Ferdinando II lo incaricò di dirimere questioni sorte nell’amministrazione dei beni dotali della sorella Anna d’Austria. Il Cardinale Leopoldo de’ Medici gli affidò invece l’identificazione di duecento disegni di sua proprietà e successivamente l’ordinamento della sua grande raccolta di disegni, che divenne il primo e più importante nucleo dell’attuale raccolta degli Uffizi.

Baldinucci viaggiò a lungo in Italia, inviato da Leopoldo alla ricerca di nuove opere d’arte da comprare. Nel 1681 fu a Roma, dove Francesco Marucelli lo introdusse alla corte di Cristina di Svezia, che gli commissionò la vita di G.L. Bernini, morto l’anno prima e da lei enormemente ammirato.

Le tre opere maggiori del Baldinucci, ossia la presente, le Notizie de’ professori del disegno da Cimabue in qua (sei volumi pubblicati dal 1681 al 1728) e il Cominciamento, e progresso dell’arte dell’intagliare in rame (1686), gli valsero l’ammissione all’Accademia della Crusca con il nome di Lustrato. Il grande storico dell’arte Julius Schlosser Magnino lo considerò un venerando antenato della sua professione.

 

Descrizione fisica. Un volume in 4to di pagine XIX, (1), 188.

F. Govi, I classici che hanno fatto l'Italia, Milano, Regnani, 2010