La pił vasta raccolta italiana di viaggi extraeuropei - 1550-1559

RAMUSIO, Giovanni Battista (ca. 1486-1557). Navigationi et viaggi [volume primo-terzo]. Venezia, eredi di Lucantonio Giunta, 1550-1559.

 

PRIMA EDIZIONE. Ramusio cominciò a raccogliere materiale per la sua opera fin dagli anni Venti del Cinquecento, avvalendosi per la parte iconografica della collaborazione del cartografo Giacomo Gastaldi. Il primo volume, dedicato all’Africa, fu pubblicato nel 1550. Ad esso fece seguito il terzo volume relativo alle Americhe (1556), mentre il secondo volume, contenente le relazioni dei viaggi fatti in Asia centrale e nelle Russie, uscì postumo nel 1559, a causa di un incendio scoppiato nella tipografia giuntina, durante il quale andarono distrutti molti dei manoscritti già predisposti per la stampa. I tre volumi della raccolta vennero poi più volte ristampati.

Dopo le otto Decadi di Pietro Martire d’Anghiera (pubblicate a partire dal 1516), che è considerato come lo scopritore letterario del Nuovo Mondo, i tre libri di Navigationi et viaggi segnarono una tappa fondamentale verso la diffusione di un nuovo genere librario, quello della raccolta di viaggi, destinato ad avere grande successo nei secoli a venire. Ramusio non si limitò a raccogliere resoconti di viaggio da pubblicare (molti dei quali giacevano ancora inediti), ma scrisse di suo pugno introduzioni, memorie sui viaggiatori e vari Discorsi, in cui compendiò o riorganizzò il materiale da lui rinvenuto.

Nel primo volume, dopo la dedica a Girolamo Fracastoro, figurano, solo per citare i testi più significativi, la Descrizione dell’Africa di Leone Africano (in prima edizione), la Navigazione di Alvise da Cadamosto, il Viaggio di Ludovico de Varthema, il Viaggio in Etiopia di Francesco Alvarez, il Viaggio di Nicolò de’ Conti, la Circumnavigazione del mondo di Antonio Pigafetta, nonché le relazioni del Ramusio sulle cause dell’inondazione del Nilo, sul viaggio fatto dagli Spagnoli intorno al mondo e sullo quello dei Portoghesi verso le Indie Orientali.

Il secondo volume si apre con il Milione di Marco Polo, cui fanno seguito il Viaggio in Persia di Ambrogio Contarini, i viaggi alla Moscovia di Alberto Campanese e Paolo Giovio, il Viaggio verso il Nord di Pietro Querini e la Relazione sulle cose dei Tartari del monaco armeno Aithone (Patmich Hetowm). Il terzo volume contiene, tra le altre cose, il Sommario della storia delle Indie Occidentali di Pietro Martire, la Navigazione sul Rio de le Amazzoni di Juan Maria de Oviedo e, in prima edizione, le Relazioni di Fernando Cortés, Cabeza de Vaca, Nuño de Guzman, Francisco Vasquez, Francisco Ulloa, Giovanni da Verrazzano e Jacques Cartier.

G.B. Ramusio, nato a Treviso, durante la sua carriera di ambasciatore della Repubblica di Venezia visitò numerosi paesi europei, sempre alla ricerca di manoscritti, dispacci e lettere che lo informassero sulle ultime scoperte d’oltreoceano. Successivamente fu nominato cancelliere e segretario del Consiglio dei Dieci. Morì a Padova nel 1557.

 

Descrizione fisica. Tre volumi in folio. Vol I (Primo volume delle navigationi et viaggi nel qual si contiene la descrittione dell’Africa. Et del paese del prete Ianni, con varii viaggi, dal mar Rosso a Calicut, et insin all’isole Molucche, dove nascono le spettie. Et la navigatione attorno al mondo. Li nomi de gli auttori, et le navigationi, et i viaggi più particolarmente si mostrano nel foglio seguente, Venezia, eredi di Lucantonio Giunta, 1550): cc. (4), 405, 1 bianca con 3 carte geografiche su doppia pagina; II (Secondo volume delle navigationi et viaggi nel quale si contengono l’historia delle cose dei Tartari, et diversi fatti de loro imperatori; descritta da m. Marco Polo gentilhuomo venetiano, et da Hayton Armeno. Varie descrittioni di diversi autori, dell’Indie Orientali, della Tartaria, della Persia, Armenia, Mengrelia, Zorzonia, et altre provincie, nelle quali si raccontano molte imprese d’Ussumcassa, d’Ismael Soffi, del soldano di Babilonia, di diversi imperatori Ottomani, et particolarmente di Selim, contro Tomombei, ultimo soldano de Mamelucchi, et d’altri principi, Venezia, eredi di Lucantonio Giunta, 1559): cc. 28, 155, 1 bianca con 2 xilografie nel testo (dell’edizione di questo volume esistono due tirature: la variante B contiene 2 carte preliminari non numerate recanti una lettera di Tommaso Giunta ai lettori); III (Terzo volume delle navigationi et viaggi nel quale si contengono le navigationi al mondo nuovo, alli antichi incognito, fatte da don Christoforo Colombo genovese, che fu il primo a scoprirlo a i re catholici, detto hora le Indie occidentali, con gli acquisti fatti da lui,... Le navigationi fatte dipoi alle dette Indie, poste nella parte verso maestro tramontana, dette hora la nuova Francia... Si come dimostrano le diverse relationi, tradotte di lingua spagnola et francese nella nostra, et raccolte in questo volume. Con tavole di geographia, che dimostrano il sito di diverse isole, città et paesi. Et figure diverse di piante, et altre cose a noi incognite. Et con l’indice copiosissimo di tutte le cose più notabili in esso contenute. Venezia, eredi di Lucantonio Giunta 1556): cc. 6, 34, 453, 1 bianca con numerose xilografie nel testo (raffiguranti animali, piante, vedute di città, ecc.) e 7 carte geografiche su doppia pagina.

F. Govi, I classici che hanno fatto l'Italia, Milano, Regnani, 2010