La prima donna in Italia a ricoprire una cattedra universitaria - 1732

BASSI VERATTI, Laura (1711-1778). Philosophica studia. Bologna, Lelio dalla Volpe, 1732.

 

PRIMA EDIZIONE della disputa de universa re philosophica, che Laura Bassi tenne pubblicamente il 17 aprile del 1732 alle ore 21 nel Palazzo Pubblico di Bologna davanti al cardinale legato Girolamo Grimaldi, all’arcivescovo Prospero Lambertini (il futuro Benedetto XIV) e ad una moltitudine di letterati, professori e gentiluomini.

La bolognese Bassi aveva studiato sotto la guida del medico Gaetano Tacconi, il quale si era presto avveduto delle non comuni doti intellettuali della giovane e aveva voluto presentare la sua allieva, allora ventenne, alle autorità e al mondo colto della città con l’intento di sorprenderli.

E la sorpresa ci fu. L’impressione fu tale che nel maggio dello stesso anno alla Bassi fu conferita la laurea in filosofia. Inoltre essa fu aggregata per acclamazione nel collegio dei filosofi e, dopo aver sostenuto una tesi, ottenne il lettorato di philosophia universa, che avrebbe conservato fino alla morte.

Il 29 ottobre del 1732, all’età di ventuno anni, Laura Bassi cominciò le sue lezioni accademiche. A queste, che non poteva tenere regolarmente per motivi di decenza femminile, affiancò l’insegnamento privato della fisica che essa mantenne in casa sua per quasi tre decenni. In corrispondenza con L. Spallanzani, la Bassi partecipò attivamente alla vita universitaria e cittadina, leggendo annualmente delle pubbliche dissertazioni, che sono rimaste tutte manoscritte, e dispensando elogi e rime occasionali.

Nel 1738 sposò il medico Giovanni Giuseppe Veratti, da cui ebbe molti figli. Nel 1776 ottenne la cattedra di fisica presso l’Università di Bologna. Più divulgatrice che ricercatrice, durante la sua lunga carriera non le furono risparmiate aspre critiche. Morì a Bologna nel 1778.

 

Descrizione fisica. Un volume in folio di pp. 10, (2).

F. Govi, I classici che hanno fatto l'Italia, Milano, Regnani, 2010