La prima opera monografica sull’origine delle montagne - 1561

FAENZI, Valerio (fl. metà XVI sec.). De montium origine, Valerii Faventies, Ordinis Praedicatorum, dialogus . Venezia, in Academia Veneta, 1561.

 

PRIMA EDIZIONE, dedicata a Filippo Maria Campeggi, teologo e vescovo di Feltre, di questa breve operetta che anticipa di oltre un secolo le speculazioni geologiche esposte dallo scienziato danese Nicolò Stenone nel suo Prodromus (1669).

Scritta in forma di dialogo tra Camillo e Rodolfo, ospiti, insieme ad altri amici, presso la villa di Benedetto Ridolfi sul lago di Garda, l’opera espone tutte le teorie allora note circa la nascita e l’evoluzione delle montagne.

Rodolfo, in qualità di esperto in questioni filosofiche, riassume in forma originale dieci ipotesi formulate fino ad allora circa l’origine delle montagne: terremoti; rigonfiamento della terra a contatto con l’acqua; forza di sollevamento dell’aria racchiusa nella terra; fuoco; anima delle montagne; influenza degli astri; erosione; venti sotterranei; sollevamento dell’umidità della terra dovuto al Sole; attività dell’uomo.

Poco si sa della vita di Valerio Faenzi (il nome secolare era Camillo). Originario di Verona e membro dell’Ordine dei Predicatori, egli visse con ogni probabilità nel Convento dei SS. Giovanni e Paolo a Venezia.

L’Accademia Veneta (o Accademia della Fama) fu un’istituzione di brevissima durata, che non riuscì a portare a compimento il proprio ambizioso programma editoriale. I pochi volumi che uscirono sotto i suoi auspici furono affidati alla stamperia dei Manuzio.

 

Descrizione fisica. Un volume in 4to di cc. (4), 16. Emblema dell’Accademia della Fama sul titolo.

F. Govi, I classici che hanno fatto l'Italia, Milano, Regnani, 2010