di  Il Cartiglio Libreria Antiquaria di Roberto Cena & C.snc

ANACREONTE.

ANACREONTIS TEIJ ODAE. Ab Henrico Stephano luce & Latinitate nunc primum donatae.

Lutetiae, apud Henricum Stephanum, ex privilegio Regis, 1554 , in quarto antico

Legatura moderna in piena pergamena da reimpiego. Dorso a cinque comparti con autore e fregio manoscritti. Al margine inferiore del frontespizio nota di possesso di antica mano in latino e greco. 1 c.b., (8), 110, 2 c.b. Titolo e testo in greco e latino, due testatine alla greca con frutti e un'iniziale ornata. Editio princeps, edita dal giovanissimo Henri Estienne da un manoscritto parziale procuratogli da John Clemens, assistente di Tommaso Moro, e da un altro manoscritto reperito durante il suo viaggio in Italia e portato con sè a Parigi. Questo lavoro fu considerato per molto tempo un originale del poeta Anacreonte, quell'opera sul vino e sulle donne che sopravvive ancora oggi in pochi brevi frammenti. In realtà si tratta, invece, di poemi nello “stile di Anacreonte” che, come nota Schreiber nel suo libro su Estienne, furono scoperti in un manoscritto appartenuto a John Clemens, umanista amico di Tommaso Moro (Thomas More). Lo stile di questi poemi ebbe grande influenza nel modo di poetare successivo, tanto che ancora nel XVIII secolo troviamo una corrente di poesia detta appunto anacreontica. L'opera è un piccolo gioiello tipografico in quanto il testo greco fu impresso con tutti e tre i corpi del magnifico grec du roi di Garamond. Esemplare in ottimo stato conservativo, legatura abilmente ricostruita.