di  Atlantis libreria antiquaria

MANICONE Michelangelo (1745 - 1810).

La Dottrina pacifica.

(Napoli), 1790

Due tomi in un volume in 8°, pp. (2) 317 (1); (2) 209 (3). Leg. pergamena rigida dell'epoca.  

Opera di carattere politico, in cui dà consigli a Re e Papi sul modo di governare i popoli. Matteo Fraccacreta nel suo Teatro topografico storico-poetico della Capitanata scrive: “Nell'opera è affrontato il grande tema della pace, che per il Manicone non può essere senza la libertà, e la libertà senza la comprensione e la giustizia...”; riferisce poi di polemiche sorte dopo la pubblicazione: “L'opera parve ai Regnanti di Napoli addirittura rivoluzionaria: forse di qui le ostilità che il frate incontrò da parte del governo borbonico”.

Frate Michelangelo Manicone, naturalista pugliese, si occupò di ricerche scientifiche e geologiche, e si distinse anche nel campo dell'agricoltura, della medicina e della storia. Per la sua indole illuministica e le sue idee liberali venne denominato il Monacello rivoluzionario. Nella Dottrina Pacifica vengono sostenute tesi quale l'abolizione del potere temporale dei Papi e l'importanza della libertà di stampa. Fatta eccezione per “La fisica Appula” (Napoli, 1806), tutte le opere del padre Manicone sono molto rare a trovarsi, e per la maggior parte inedite. Fraccacreta, scrivendo nel 1828, parlando della “Dottrina Pacifica” dice che: “Quest'opera noi non ancora abbiamo la fortuna di vederla…”.  In anni in cui l'Inquisizione faceva ancora sentire ancora la sua influenza, Manicone era consapevole che a volte dire la verità era esporsi a “oggetto di calunnie, e ad essere gettato nelle prigioni”.  Molte delle sue opere, infatti, restarono inedite.

Prezzo: € 750,00