di  Pera Studio Bibliografico di Maurizio Giovanni Pera

PLAUTO Tito Maccio .

M. ACCIUS PLAUTUS EX FIDE, ATQUE AUCTORITATE COMPLURIUM LIBRORUM MANUSCRIPTORUM OPERA DIONYS. LAMBINI MONSTROLIENSIS EMENDATUS: AB EODEMQUE COMMENTARIIS EXPLICATUS. Adiecta sunt Plautina loca ex antiquis grammaticis collecta: & ex commentarium antiquarum lectionum Iusti Lipsij multorum Plauti locorum illustrationes & emendationes

Coloniae, Ex Officina Gulielmi Hetman, 1577

"Nunc denuò plurimis quae in priorem editionem irrepserant mendis repurgatus, multisque in locis in gratiam antiquariorum illustratus". "Cum gemino Indice: priore verborum, locutionum & sententiarum: posteriore eorum quae Commentariis D. Lambini continentur". Testo latino. Cm.33,5x20,7. Pg.(8), 792, (56). Legatura in mz.pelle con piatti marmorizzati. Tassello con titoli e fregi in oro al dorso a quattro nervature. Un bollino cartaceo applicato al piatto anteriore. Al frontespizio marca tipografica raffifurante un serpente tra le fiamme che morde un mano divina, con il motto "Neque mors, neque venenum". Cartigli e capilettera incisi. Pubblicata la prima volta l'anno precedente, nel 1576, la versione del Lambino delle 20 commedie di Plauto, con ricchissimo apparato di commentari e note, è opera di grande rarità. Il presente testo ne costituisce una contraffazione assai stimata, al pari di quella pubblicata nello stesso anno a Lione. Tito Maccio Plauto (Sarsina, tra il 255 e il 250 a.C. – 184 a.C.) fu uno dei principali commediografi romani, esponente del genere teatrale della "Palliata" promosso da Livio Andronico, innovatore della letteratura latina. Assai popolare ai tempi di Cicerone, ebbe straordinaria capacità di rappresentare i caratteri umani, attingendo spesso alla letteratura classica greca. Dionisio Lambino, nome italianizzato di Denis Lambin (Montreuil-sur-Mer, 1516–1572) fu un apprezzato filologo. Compiuti gli studi ad Amiens ed a Tolosa, passò nel 1550 al servizio del Cardinale De Tournon, con cui compì numerosi viaggi in Italia, segnatamente a Roma, Lucca e Venezia, ove tradusse dal greco in latino l'"Etica Nicomachea" di Aristotele. Tradusse poi Orazio, Lucrezio, Cicerone, Cornelio nepote e, appunto, Plauto. La prima edizione a stampa delle commedie plautiane risale al 1472, mentre la più diffusa, prima di quella del Lambino, fu quella del Camerarius (1552). > Graesse, V, 328, "Contrefaçon très correcte". Graesse, IV, 708. 

Prezzo: € 1.800,00