di  Pera Studio Bibliografico di Maurizio Giovanni Pera

MEMORIE SUL BONIFICAMENTO DELLE MAREMME TOSCANE

Firenze, per Giuseppe Molini, 1838

Importante album in folio, in formato cm.52x36,4. Pg.(8),160. Legatura originale in mz.tela, con titoli e fregi in oro al dorso. Vistose fioriture e chiazze ai piatti originali in cartone rigido, con alcune spellature. Aloni e bruniture che interessano un pò tutto il volume. L'Opera si articola in quattro parti ed un'Appendice: "Delle varie condizioni delle Maremme fino al Regno del Gran-Duca Leopoldo II", articolata in tre Capitoli; "Delle opere di bonificamento intraprese dal Gran-Duca Leopoldo II", in sei Capitoli; "Degli ordinamenti amministrativi", in due Capitoli; "Dei primi effetti del bonificamento delle Maremme". In Appendice: "Notizie sullo stato delle Maremme nei tempi prossimi al bonificamento", "Discorso sopra la Maremma presentato il dì 10 Agosto 1828 a S.A.I. e R. il Gran-Duca dal Conte Vittorio Fossombroni suo Ministro Segretario di Stato", "Parere del Commendatore Pietro Paoli sul precedente discorso", "Spiegazione delle Tavole", "Riduzione a misure e monete Francesi delle misure e monete Toscane citate nelle precedenti memorie". Con 27 belle tavole fuori testo, nitidamente incise o litografate da Francolini, Gozzini e Balatri, su disegni di Renard e dello stesso Ing.Francolini. La prima tavola, in formato cm.52,6x103, raffigura la "Carta Geometrica di quella parte delle Maremme Toscane che è compresa tra la Foce della Cecina ed i monti dell'Alberese, colla indicazione delle opere che vi furono eseguite dopo l'anno 1829 e dei resultamenti ottenuti sino al 1838 per la sua bonificazione", con un bellissimo cartiglio allegorico inciso da A.Daverio su bozzetto di Giuseppe Pianigiani. Seguono 26 carte a piena pagina, raffiguranti: "Tavole comparative lo stato della Pianura grossetana in varie epoche, dall'anno 300 di Cristo all'anno 1836", "Ponte con cateratte angolari costruito sull'emissario di Capezzuolo", "Dettagli delle cateratte", "Panieri e graticciati", "Ponte con cateratte angolari costruito sull'emissario di Scarlino", "Oggetti antichi trovati nelle diverse escavazioni", "Ponte-Canale della Pecora", "Carro a trabalta su via di ferro per il trasporto della terra", "Tavola I^ e II^ comparativa lo stato dei bassi piani di Grosseto" (due tavole), "Profili della steccaia e dentello alla presa d'acqua del 1° canale diversivo", "Imbocco del primo canale diversivo", "Gabbioni e caprate", "Ponte sul primo canale diversivo", "Imbocco del secondo canale diversivo", "Ponte sul secondo diversivo al passo della via per Orbetello, e Castiglione", "Cateratta di presa d'acqua del Mulino di Grosseto", "Ponte con cateratte angolari sulla Fiumara di Castiglione", "Emissario di Castiglione", "Ponte con cateratte a bilico e scatto sull'emissario di San Leopoldo", "Ponte sulla Cornia al passo della Via Emilia", "Ponti minori della Via Emilia", "Pozzo artesiano di Grosseto", "Macchine e attrezzi", "Dimostrazione grafica della mano d'opera per la formazione del cavamento e arginature del primo Canale diversivo d'Ombrone", "Bacini dell'Ombrone, dei suoi influenti, e dei fiumi tributarj del Padule di Castiglione". Monumentale Opera, in cui si dà ragguaglio dell'impresa di bonifica ottocentesca compiuta sotto Leopoldo II. I lavori furono coordinati dal Comm.Alessandro Manetti, con la direzione amministrativa di Giacomo Grandoni. Estensore del testo è il Segretario della Direzione del Corpo degli Ingegneri, Ferdinando Tartini, che fu tra i fondatori del Gabinetto Viesseux e della "Società di Geografia, Statistica e Storia naturale patria" e fu Segretario Generale in occasione della 3^ Riunione degli Scienziati Italiani, tenutasi a Firenze nel 1841. "La parte costiera e pianeggiante dell'attuale provincia di Grosseto ha rappresentato per secoli la parte paludosa della Toscana più difficile dal punto di vista del risanamento ambientale. Le politiche di sfruttamento di età medicea miravano ad un incremento dell'agricoltura e del pascolo in questa zona fortemente limitati dalla presenza del grande lago di Castiglione che tuttavia costituiva per il governo, con l'appalto della pesca, una delle più grosse entrate di tutto il patrimonio fondiario. Ferdinando I curò la realizzazione di molte opere idrauliche (tra cui la confinazione del Lago) e nel 1592 istituì l'Ufficio dei Fossi di Grosseto. Durante la Reggenza lorenese l'opera di una équipe di ingegneri tra cui spicca il nome di Leonardo Ximenes (Trapani, 1716-1786, che progettò la Casa Rossa) avviò il piano di Bonifica integrale della Maremma voluto da Pietro Leopoldo. Pietro Ferroni, che nel 1781 sostituì Ximenes, recuperò il vecchio progetto di prosciugamento del lago castiglionese e ne attuò la colmata parziale. La definitiva colmata del Lago di Castiglione fu portata a compimento nel 1828 grazie al progetto e allo studio del Fossombroni che attuò così il provvedimento di bonifica più imponente di tutta la Maremma pisana e grossetana" (A.Gozzoli). 

Prezzo: € 1.700,00