di  Il Cartiglio Libreria Antiquaria di Roberto Cena & C.snc

THEOCRITUS.

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ROMA, ZACHARIAS KALLIERGES PER CORNELIO BENIGNO, 15 gennaio1516 , in quarto antico

Elegante legatura settecentesca di produzione inglese in pieno vitello bordeaux; ai piatti, triplice filetto e stelline angolari in oro; dorso con titolo e ricca ornamentazione fitoforme in oro; dentelle interne, tagli in oro. Al contropiatto anteriore, bell'ex-libris di Charles Eliot Goodspeed;  due parti in un volume di 88 e  116 carte non numerate.  Al frontespizio marca tipografica a doppia aquila del Calliergi; al verso dell'ultima carta, marca di Cornelio Benigno raffigurante un cadùceo; nel testo fregi silografici. Prima edizione completa delle opere di Teocrito e secondo libro stampato in greco a Roma. L'edizione del Calliergi  viene dopo la princeps parziale degli Idyllia stampata da Demetrios Damilas per Buono Accorsi a Milano nel 1480 ca., la più completa aldina del 1495 e la sua ristampa giuntina del 1515. Essa  comprende, oltre agli scholia, 6 Idyllia, 19 epigrammi e i poemi, tutti in prima edizione. Le ultime 7 pagine del volume contengono l'interpretazione del Syrinx di Johannes Pediasimos. Gli albori della stampa di testi greci a Roma si devono  al banchiere senese Agostino Chigi, finanziatore della presente edizione frutto della  collaborazione tra l'erudito editore greco Zaccaria Calliergi e il tipografo di Viterbo, Cornelio Benigno. A proposito di Chigi, lo Staikos a  p. 413 recita: «Chigi was well aware of Leo X's passion for the Greek classics and was himself carried away by the ‘divine' paintings of Raphael, who was then working for him in Rome, and before long he was the greatest patron of the arts in the papal city. Besides Kallierges, the most famous of the writers and artists who were helped by him were Ottaviano Petrucci, Paolo Giovio, the pope's secretary Pietro Bembo, Raphael, and the outstanting satyrist and poet Pietro Aretino, known as  divinus Aretinus'». Esemplare in ottimo stato di conservazione.