Fleming infiltrato tra i classici

Consegna a casa Fleming. Qualche mese dopo il sospiratissimo matrimonio tra il futuro scrittore Ian e la divorziata Ann Rothermere, due protagonisti della bella società inglese degli anni della guerra e, lui, il prossimo a diventare una stella fissa del panorama internazionale degli scrittori e dei bon vivant (non c’è dubbio che fosse iscritto da tempo alla seconda categoria). Lord Bravebrook, il barone di Fleet Street, manda cento bottiglie di vino. Champagne, dai Fleming, ne è sempre scorso a fiumi: uno che beve Roederer del 1942 o Veuve Clicquot del 1928 (annata leggendaria), siamo net 1953. Quando descrive il suo protagonista mentre ordina un Vodka Martini “shaked non stired” sa di cosa parla. A cena c’è, la sera che si apre una delle bottiglie di Bravebrook, Lord Kemsley, altro magnate della stampa. A un certo punto la butta li: non che Ian vuole comprare, per un milione di sterline(la moglie era molto ricca, e la famiglia Fleming anche) il “Sunday Chronicle”? Cifra impossibile. E poi Ian ha altri piani….

di Stefano Salls