Ricordo di Cesare Birocco

Il 2 Ottobre è mancato, dopo breve e impietosa malattia, il collega Cesare Birocco, della libreria antiquaria Bourlot di Torino.

Aveva iniziato ad occuparsi di libri dopo la Guerra, collaborando fin dalla giovane età con Gian Vittorio Bourlot, in un periodo in cui in Italia ogni giorno una biblioteca, grande o piccola, veniva immessa sul mercato.
Nel 1972 rilevò la libreria, sita - sin dal 1848 - come Cesare orgogliosamente amava ricordare - nei saloni di Piazza San Carlo.

Tra le sue passioni, quella per la lirica, supportata da una notevole conoscenza musicale, nonché da una eccezionale voce tenorile, con la quale deliziava a volte colleghi librai e clienti, magari durante una cena che seguiva un'asta dove era riuscito ad aggiudicarsi alcune rarità ad un prezzo favorevole (in passato succedeva). A Cesare piaceva anche molto giocare, con le carte, le stecche e - ogni tanto - anche con i libri: quelle rare volte che si imbatteva in un'edizione che la sua straordinaria memoria bibliografica non rammentava, la acquistava con l'entusiasmo di un ragazzo, e quasi mai si sbagliava. E' stato probabilmente l'ultimo dei grandi librai antiquari che non si sia voluto piegare all'utilizzo dei mezzi informatici: tutte le nozioni sui libri le reperiva nella sua testa, o nella vastissima biblioteca di consultazione della storica Libreria Bourlot.

Un rimpianto: un libraio come lui non ha in pratica quasi mai voluto pubblicare dei cataloghi; questo ha fatto sì che rimanga assai poco del suo sapere e delle sue scoperte e che quasi nessun bibliofilo o libraio abbia potuto fruire della sua preparazione bibliografica e del suo amore per il libro antico, se non quelli che hanno avuto il privilegio di frequentarlo di persona e di venire contagiati dalla sua cultura e dalla sua simpatia.

Al figlio Marco, che da molti anni lo ha seguito nella sua attività e continuerà con la stessa passione, vanno le condoglianze di tutti i colleghi dell'ALAI.

Per il Consiglio Direttivo dell'ALAI
Umberto Pregliasco