Ricordo di Emma Sermoneta

Nel giorno di Natale Emma Sermoneta si è spenta nella Clinica S. Orsola di Bologna, dopo una malattia piena di sofferenza che ha consumato la sua fibra fortissima.
Emma era ebrea, i nazisti avevano prelevato sua madre e suo padre (il giorno stesso in cui sarebbero partiti per la Svizzera) davanti a lei bambina e la madre l’aveva allontanata da sè per salvarla. Questo gesto era l’ultimo ricordo della mamma impresso nel suo cuore. In quei momenti drammatici Emma e i suoi fratelli furono salvati dalla famiglia Furgeri di Castelfranco Emilia, parenti di Alfeo Gigli, musicista, poi titolare della Libreria Antiquaria “Docet”. Dopo varie vicissitudini furono ritrovati da una zia che li aveva cercati ovunque.
Emma, che amava la vita e che è stata una donna bellissima, visse per un periodo a New York; tornata a Bologna frequentò le lezioni di Storia dell’Arte e incominciò a lavorare nella Libreria Docet con Alfeo Gigli, dove rimase dagli anni Cinquanta fino alla fine degli anni Settanta, quando si mise in proprio, fondando lo STUDIO BIBLIOGRAFICO EMMA SERMONETA.
Vendeva libri preziosi in esemplari di alta qualità ed è in questa veste che tutti l’abbiamo conosciuta, potendo apprezzare il suo rigore, il suo entusiasmo, la sua competenza, l’amore per una attività che ha saputo svolgere con grande professionalità per quasi mezzo secolo.

Costanza Mazzucato, mia figlia, lo scorso anno aveva rilevato da Emma l'attività; fortemente legate tra loro avevano costruito un sodalizio umano e professionale molto forte. La malattia e la scomparsa di Costanza costituirono anche per Emma un grande, inaspettato dolore. E’ nel commosso ricordo di Emma e di Costanza che lo Studio Bibliografico Sermoneta proseguirà la sua attività.

Letizia Gelli Mazzucato