Alberto Vigevani - L'improvvisa morte di J.P. Morgan

Non conobbi il famoso banchiere, ma conobbi abbastanza bene il suo maggior libraio il quale, tra l’altro, fornì alla Morgan Library di New York buona parte dei volumi elencati dallo Stato italiano tra quelli ch’era assolutamente vietato esportare. Si chiamava Tammaro De Marinis: un ometto piccolo, ma come parecchi piccoli autoritario e gonfio di sé. Lo Stato, in riconoscimento dell’impoverimento da lui praticato nel patrimonio bibliografico nazionale,...
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Alberto Vigevani - La Bibbia di Savonarola

Forse la prima grossa vendita della mia da poco aperta libreria fu quella della collezione completa, in prima tiratura, delle centoventisette vedute romane incise da Piranesi, che diedi al maggior raccoglitore di stampe di allora a Milano, l’avvocato Maino, e avevo acquistato, su consiglio di Lamberto Vitali, da Elfo Pozzi della libreria Mediolanum, allora in via dei Bossi, fondata da suo padre, Ernesto, che dovette abbandonare il posto di giornalista all’?Avanti!? per via della...
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Alberto Vigevani - Libri, primi amori

Qualche volta mi chiedo come ci si avvicini ai libri e, nel mio caso, perché ai libri invece che alle arti, al teatro, o alla musica. E, a parte la musica e l’‘arte’ della moda, di più popolare e recente beatificazione, mi sono occupato di arti figurative e per alcuni anni di teatro e anche di cinema, ma, con la letteratura, i libri sono stati il mio destino. Penso che conti molto l’ambiente in cui si nasce, l’atmosfera nella quale si cresce. I nonni...
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Alberto Vigevani - Come nascono i librai antiquari

Come i funghi, si dovrebbe dire al giorno d’oggi. Mezzo secolo fa, quando entrai nel mestiere (o professione, la cosa rimane incerta: dipende da chi lo esercita), c’erano molti bancarellai e rivenduglioli di libri usati, in oscure e polverose botteghe sparse per la Penisola. Ma di librai antiquari che, oltre a spazzolarli, collazionassero i libri che mettevano in vendita, facendo ricerche nelle bibliografie e dedicando loro un certo riguardo, ce n’erano pochi.
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Alberto Vigevani - Il primo cliente

Se c’è nell’ombra più lontana della mia memoria una città voluttuosa che avrebbe potuto, vi fossi capitato, conquistarmi senza poter resistere, è l’Alessandria dei tempi di Kavafis: odalisca distesa sui guanciali di un Matisse o salottiera viennese dai tratti ebraici alla Klimt. Non la paragonerei ai personaggi femminili del minore dei Durrell (il maggiore, come scrittore, non parlò di esotiche bellezze nel gustosissimo libro La mia famiglia...
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Il futuro del collezionismo librario

Che ci troviamo nel bel mezzo di una crisi economica epocale, dalla quale non si sa con certezza quando e come usciremo, pare un dato di fatto che nessuno ormai mette più in discussione. Che contemporaneamente stiamo attraversando anche un periodo di grandi stravolgimenti culturali, risulta invece molto meno evidente, in quanto alcuni degli elementi che sono alla radice di questi cambiamenti, ossia la perdita di prospettiva storica e la rivoluzione tecnologica che ci ha travolto negli...
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