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Ada Cerne Socia ad Honorem

Data 10/02/2026       Categoria News / Eventi
Autore Admin

Ada Cerne Socia ad Honorem

Conferimento della qualifica di Socia ad Honorem alla dott.ssa Ada Cerne

Milano, 30 Gennaio 2026

Al fine di onorare la continuità storica e l’etica profusa dalla famiglia Cerne nel mondo del libro antico e raro, il Consiglio Direttivo dell’Associazione Librai Antiquari d’Italia (ALAI) propone all’unanimità di nominare la dottoressa Ada Cerne, a titolo personale, quale Socia ad Honorem (art. 9), conferimento che sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea dei soci in occasione della prossima riunione annuale.

Tale riconoscimento intende suggellare il legame profondo che c’è stato tra l’Associazione e una delle realtà librarie più iconiche del panorama culturale europeo: la Libreria Antiquaria Umberto Saba di Trieste, nel solco della storia e della tradizione che la famiglia Cerne ha rappresentato.

La genealogia di questa istituzione è parte integrante della nostra storia: fondata e amata da Umberto Saba, la libreria fu affidata al fedele assistente ed erede Carletto Cerne, che ne preservò intatto lo spirito originario. Successivamente, la conduzione passò al figlio Mario Cerne, figura indimenticabile della più recente storia associativa. Mario non è stato soltanto il custode di un prezioso presidio culturale, ma un esempio di rara dedizione alla categoria: la sua presenza costante alle assemblee, l’attivo sostegno alle iniziative dell’ALAI e la sua innata signorilità professionale restano un’eredità preziosa per tutti i colleghi.

Pur avendo intrapreso un percorso professionale differente, la scelta di Ada Cerne di assicurare la sopravvivenza dell’attività — con una decisione ispirata a un senso di responsabilità culturale e di tutela della memoria, onorando così la dedizione del padre e la volontà del Poeta — costituisce un atto di benemerenza culturale che trascende la dimensione commerciale. Grazie alla sua sensibilità, Trieste e l’Italia possono ancora varcare la soglia di quell’«antro oscuro» dove la letteratura si era fatta storia viva.

Con questa proposta, l’ALAI non solo celebra una dinastia di librai esemplari, ma riafferma il valore della memoria e delle persone che se ne fanno carico quale fondamento imprescindibile per il futuro della professione.





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